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Neurotechno29

Medicina di precisione e malattie neurodegenerative: Sistemi avanzati di diagnosi e cura del morbo di Parkinson e della malattia di Alzheimer.

Nei passati decenni, il progresso della medicina ha significativamente migliorato la qualità e l’aspettativa di vita. Tuttavia, questi effetti positivi sono anche associati ad un considerevole aumento della prevalenza delle malattie legate all’invecchiamento. Fra queste, la malattia di Alzheimer (Alzheimer disease, AD), il morbo di Parkinson (Parkinson’s disease, PD) e il diabete tipo 2 (type 2 diabetes, T2D) rappresentano oggi una vera e propria minaccia per la salute dell’uomo. Il PD e l’AD rappresentano le malattie neurodegenerative più diffuse nelle popolazioni industrializzate. In particolare, l’AD costituisce il 54% di tutte le demenze con una prevalenza nella popolazione ultrasessantacinquenne del 4,4%. Il PD ha prevalenza di circa l’1% nelle persone con oltre 60 anni di età, fino a raggiungere il 4% nella popolazione sopra gli 80 anni. L’AD e il PD sono patologie altamente disabilitanti, ad evoluzione lenta ma progressiva, causate dalla degenerazione e/o la morte delle cellule nervose. Ne conseguono disturbi del controllo dei movimenti e dell’equilibrio, come nel caso del PD, o nel funzionamento mentale come nell’AD. Ad oggi, non sono disponibili né cure efficaci, né strumenti diagnostici precoci, che permettono di affrontare tali patologie nella fase iniziale di degenerazione, né strumenti in grado di monitorare la patologia nel suo decorso e migliorare l’adattamento dei pazienti alla terapia. Inoltre, nonostante la conoscenza dell’associazione fra T2D e rischio di PD e/o AD sia ormai datata, queste patologie sono state a lungo considerate senza alcuna relazione. Evidenze recenti derivate da studi clinici ed epidemiologici suggeriscono l’esistenza di meccanismi fisiopatologici comuni e condivisi associati all’insulino-resistenza ed all’infiammazione persistente in diversi distretti metabolicamente rilevanti, come il tessuto adiposo ed il cervello. Tuttavia, i meccanismi che aumentano il rischio di PD e/o AD in soggetti con T2D rimangono poco chiari. Questi dati testimoniano quanto tali malattie siano un fenomeno rilevante per il Sistema Sanitario del nostro Paese e rappresentano una delle priorità più importanti da affrontare che certamente richiede investimenti rilevanti sia in termini di ricerca scientifica che di diagnostica precoce. Pertanto, la presente proposta progettuale, che mira a realizzare nuovi strumenti mininvasivi di predizione precoce e monitoraggio delle malattie neurodegenerative AD e PD, consentirà di colmare un gap importante nella gestione clinico-terapeutica di tali pazienti.

Finanziamento: Ministero delle Imprese e del Made in Italy – MIMIT – Fondo per la crescita sostenibile

Costo ICAR: € 948.114,47

Finanziamento ICAR: € 728.146,47

Durata: 36 mesi:

Data inizio: 01 Ottobre 2024

Data fine: 30 Settembre 2027

Ambito applicativo: Sanità e Scienze della Vita

Project Coordinator at ICAR: Francesco Gargiulo

Responsabile Amministrativo per l’ICAR: Roberta Ammendola

Gruppo di riferimento: Language and Knowledge Engineering

Partner: Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed S.p.A., Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Consiglio Nazionale Delle Ricerche (ICAR, IGB, IEOMI)

Sito web: Non disponibile

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